L'ultimo lavoro (tutt'altro che horror) di Mike Flanagan ispirato a un racconto di Stephen King è una toccante, profonda e sincera celebrazione della vita. Sentimentali, preparate i fazzoletti, e non curatevi degli altri

Una città sprofonda nell'oscurità, gli edifici si svuotano, i cellulari perdono campo e internet non funziona. (ANSA)

L'ultimo lavoro (tutt'altro che horror) di Mike Flanagan ispirato a un racconto di Stephen King è una toccante, profonda e sincera celebrazione della vita. Sentimentali, preparate…