Gianfranco Zigoni, il «George Best italiano», a 80 anni è ancora un monumento del calcio irregolare. Celebre per le sue stravaganze e dribbling, critica il calcio moderno: «Adesso i giocatori sono tutti robot, senza fantasia. Io mi divertivo e divertivo la gente. Ero un'anomalia, una virgola fuori posto»