Un team della Stanford University (Usa) ha sviluppato e provato su 4 pazienti che hanno perso l’uso della parola (a causa di ictus o malattia del motoneurone) una Bci capace di decodificare il linguaggio interiore con un’accuratezza del 74%. Il sistema si attiva solo con una parola-chiave prestabilita, introducendo per la prima volta un meccanismo di protezione della privacy nel campo delle neurotecnologie. Lo studio pubblicato su Cell