Il principale azionista di MPS è lo stato italiano, dopo grossi interventi del governo per risollevarla da uno stato di dissesto, e ora il governo sta cercando di ridurre la sua partecipazione. La fusione di MPS e Mediobanca creerebbe un istituto molto grande che potrebbe costituire un “terzo polo” nel settore bancario italiano, attualmente dominato da un duopolio di fatto composto da Intesa Sanpaolo e Unicredit. La Banca Centrale Europea ha chiesto a MPS di presentare entro sei mesi dopo l’acquisizione di Mediobanca un’articolata relazione su vari aspetti della direzione del nuovo istituto.

Secondo l’agenzia Reuters, c’è l’ok del Consiglio di vigilanza. Anche la Commissione Ue indaga sulla vendita del 15% di Siena da parte del Tesoro

La Banca centrale europea ha rilasciato a Mps l'autorizzazione per l'acquisizione diretta di una partecipazione di controllo in Mediobanca e indiretta in Mediobanca Premier e…