La notizia aveva portato diverse organizzazioni per la tutela della privacy a esprimere preoccupazioni, soprattutto sull’uso dei dati degli utenti per scopi promozionali. Meta ha detto comunque che gli annunci non si baseranno su dati sensibili come le chiamate, i gruppi o le conversazioni private, ma saranno personalizzati in base a informazioni più generiche come la posizione dell’utente e la lingua impostata nell’app. L’Autorità ha detto che nei prossimi mesi avvierà un confronto con i responsabili di WhatsApp per verificare il rispetto delle condizioni poste dal GDPR.

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Meta non porterà in Unione Europea la pubblicità su WhatsApp. Lo ha comunicato l'azienda all'autorità garante per la privacy irlandese in un'intervista al sito Politico. (ANSA)

Il colosso di Menlo Park vuole assicurarsi che la novità sia conforme al Digital Markets Act in vigore dall'anno scorso. Focus sulla possibilità di «incrociare» le preferenze…