La notizia aveva portato diverse organizzazioni per la tutela della privacy a esprimere preoccupazioni, soprattutto sull’uso dei dati degli utenti per scopi promozionali. Meta ha detto comunque che gli annunci non si baseranno su dati sensibili come le chiamate, i gruppi o le conversazioni private, ma saranno personalizzati in base a informazioni più generiche come la posizione dell’utente e la lingua impostata nell’app. L’Autorità ha detto che nei prossimi mesi avvierà un confronto con i responsabili di WhatsApp per verificare il rispetto delle condizioni poste dal GDPR.

L'azienda parla di un sistema che “rispetta la privacy”, ma potrebbe utilizzare la profilazione sui suoi social network per selezionare gli annunci. L’attivista Max Schrems: “Meta…

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