Il presidente della World Boxing ha chiesto scusa alla pugile algerina Imane Khelif, vincitrice della medaglia d’oro nella categoria 66 chili di pugilato femminile alle Olimpiadi di Parigi del 2024, per il fatto che il suo nome sia stato esplicitamente menzionato nel comunicato in cui la federazione di pugilato mondiale ha annunciato che introdurrà un test obbligatorio per rilevare i cromosomi sessuali degli atleti e delle atlete per stabilire la loro idoneità alle competizioni. «La sua privacy avrebbe dovuto essere tutelata», ha scritto Boris van der Vorst in una lettera di scuse mandata alla Federazione di boxe algerina.

Khelif won an Olympic gold medal in boxing last year after becoming the center of a gender eligibility debate—spurred by Donald Trump—during the competition.

Il presidente della World Boxing ha chiesto scusa alla pugile algerina Imane Khelif, vincitrice della medaglia d’oro nella categoria 66 chili di pugilato femminile alle Olimpiadi…