Venti Paesi membri provenienti da tutta Europa (ma non l’Italia) hanno firmato una lettera in cui hanno chiesto alla Commissione europea di valutare tutti gli strumenti a disposizione per sanzionare Budapest. Nel mirino la recente decisione del governo Orbán di vietare il Pride e, più in genreale, le decisioni penalizzanti per la comunità LGBTQ+

Il testo a favore dei diritti Lgbtq promosso a poche ore da un vertice previsto a Bruxelles

Sedici Stati Ue, tra cui Germania e Francia, si dicono "profondamente preoccupati" per la messa al bando del Pride in Ungheria e chiedono a Budapest di "rivedere tali misure per…