Si è concluso a Roma il tormentato e già rimandato congresso di Radicali Italiani, il nuovo segretario è Matteo Hallissey, bolognese, ha 20 anni ed è il più giovane dirigente di un partito politico in Italia. I vertici del partito hanno tutti meno di trent’anni: la presidente Patrizia De Grazia ne ha 25 e il tesoriere Filippo Blengino 23.
L’appuntamento dello scorso dicembre era stato rimandato per colpa delle irregolarità scoperte tra le nuove iscrizioni al partito, iscrizioni completate poco prima del rinnovo della dirigenza. «Sono condotte penalmente rivelanti, abbiamo provveduto a una denuncia formale. Potrebbe averlo fatto chiunque, in passato ci sono già delle state manifestazioni di interesse di altri partiti. Anche in un partito a noi vicino come PiùEuropa c'erano state delle incongruenze simili», aveva commentato a suo tempo l’ex tesoriera Giulia Crivellini. Così nel week end il partito si è riunito a Roma per decidere sul suo futuro. Alla vigilia le candidature sul piatto parevano essere due: Luca Marola, membro della direzione nazionale del partito e Matteo Hallissey, dimessosi dieci giorni di fa dopo aver ricoperto un ruolo omologo in +Europa. L’ha spuntata il secondo, non è arrivato sul palco a presentare la sua candidatura Marola. «Il nucleo storico di Radicali Italiani, vista l’impossibilità di arrivare a una convergenza politica all’interno del partito, ha deciso «di non presentare candidature e di non partecipare al voto per l’elezione dei nuovi vertici del partito».






