Centocinquanta euro a ciascun alunno che si iscrive alla secondaria di primo grado di Palaia. A pensare a questo “benefit” per le famiglie che il prossimo anno decideranno di non spostarsi dal piccolo paese in provincia di Pisa, è il Comune, pronto a tutto pur di lottare contro lo spopolamento e mantenere aperte le scuole, “presidio educativo essenziale”, a detta del sindaco Marco Gherardini.

A Palaia, una ventina di chilometri dalla più nota Pontedera, tra i colli toscani, abitano poco meno di 5mila persone disperse in tredici incantevoli frazioni che in questi anni hanno visto sempre meno residenti. Nonostante la bellezza del paesaggio, l’impegno dell’amministrazione e dei cittadini stessi per mantenere viva la comunità, molte persone scelgono di trasferirsi in città. E di questo risentono le scuole: “Abbiamo due scuole dell’infanzia, due primarie e una media con due terze, due seconde e una sola prima perché quest’anno a causa del calo demografico siamo riusciti a organizzare una sola sezione – spiega il sindaco Gherardini a ilfattoquotidiano.it –. Di fronte a questo scenario abbiamo pensato che il nostro contributo possa aiutare le famiglie in maniera concreta. Quando ci si iscrive ad una prima media le spese (anche per i libri) sono tante: noi andiamo loro incontro”.