Roma ha ufficialmente chiesto il rinvio. Milano si muove per fare lo stesso. Alla vigilia delle celebrazioni per la Giornata della memoria in Italia crescono le polemiche per le manifestazioni pro Palestina che dovrebbero svolgersi nella stessa giornata.

Ieri 25 gennaio, il Dipartimento della Pubblica sicurezza ha inviato una circolare ai questori chiedendo di considerare di spostare ad un altro giorno le manifestazioni previste per sabato, in particolare a Roma e Milano, “così garantendo la libertà di manifestazione che, nel caso di specie, va contemperata con il valore attribuito alla Giornata della memoria”, si legge. Perchè quelle manifestazioni nel giorno in cui si ricordano le vittime dell’Olocausto, era la tesi, “potrebbero ledere alcuni valori sanciti dalla legge, come la commemorazione della Shoah”. Oggi ha parlato anche la stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni ammettendo che il tema è molto problematico: “E’ una questione che ci preoccupa abbastanza in questo momento”, ha detto a margine della cerimonia per la Memoria al Quirinale, “al di là del merito delle manifestazioni perché in Italia, come sapete, rispettiamo il diritto di manifestare. Ci sta lavorando Piantedosi, vediamo cosa emerge”. I cortei pro Palestina sono già stati vietati, per motivi di sicurezza, in città come Parigi e Berlino, ma mai in Italia.