L’imprenditore pregiudicato di camorra che ha minacciato il giornalista del Fatto Quotidiano Vincenzo Iurillo attraverso un servizio de Le Iene, lavorava coi suoi camion nelle opere dell’emergenza post alluvione a Ischia. Il verbo è al passato perché, per il clamore suscitato dal servizio andato in onda su Italia 1, Salvatore Langellotto, 54 anni, una condanna definitiva per illecita concorrenza aggravata e concorso esterno nell’associazione camorristica del clan Esposito dei Monti Lattari, è stato “licenziato”.
La notizia è stata diffusa con una nota a firma di Tommaso Sodano, il presidente della Sma Campania, la partecipata ambientale della Regione Campania che è soggetto attuatore dei lavori post alluvione a Ischia. La Sma in un colpo solo ha fatto in modo di estromettere Langellotto dai lavori di Ischia, e ha espresso solidarietà a Iurillo e all’ambientalista Wwf Claudio d’Esposito, pestato a sangue nel marzo scorso dall’imprenditore di Sant’Agnello, protagonista poi il 30 dicembre scorso di una chiassosa benedizione religiosa dei suoi camion nuovi sulla piazza davanti al sagrato della Chiesa, col parroco chiamato a spargere acqua santa sui veicoli e annessa videointervista a una testata locale. A duecento metri dal luogo dell’aggressione di Langellotto.






