La Banca centrale taglierà il tasso riserva obbligatoria banche per contribuire a stimolare più prestiti e rilanciare l’economia. Un annuncio che, al pari di quello circolato sul maxi-prelievo da fondi offshore per i mercati finanziari, ha dato linfa ai listini con l’indice Hang Seng di Hong Kong balzato del 3,6%. Il governatore della Banca centrale Pan Gongsheng ha dichiarato che la riserva obbligatoria sui depositi sarà ridotta dello 0,5% a partire dal prossimo 5 febbraio e che ciò sarà equivalente a un’iniezione di circa 1.000 miliardi di yuan (pari a 141 miliardi di dollari) nell’economia.
Un aiuto per il mattone
Il Governatore è sceso in campo con dichiarazioni ad ampio raggio sulla strategia che la Cina intende adottare nei prossimi mesi. Dietro l’angolo c’è il prossimo 29 gennaio l’udienza a Hong Kong davanti a un tribunale per capire se l’indebitata Evergrande dovrà fallire oppure no. Per questo il Governatore ha detto che la Banca centrale prevede anche di emanare presto una politica sui prestiti agli sviluppatori immobiliari per aiutare a sostenere il settore. immobiliare. La Banca centrale cinese inoltre assicura che nel 2024 saranno portati avanti gli sforzi “per far avanzare costantemente l’internazionalizzazione dello yuan”. Ci sarà ulteriore supporto “a Hong Kong e a Shanghai nel migliorare il loro status di centri finanziari internazionali”. Tra gli obiettivi principali per il 2024, Pan ha citato quelli “della partecipazione attiva alla governance finanziaria internazionale e dell’approfondimento della cooperazione finanziaria internazionale”.






