Autonomia differenziata, il Ddl Calderoli oggi in Senato: cosa è e cosa prevede

Oggi in Senato si voterà il Ddl promosso dal ministro Calderoli sull'autonomia differenziata. Dopo alla Camera per il voto finale

Martedì 23 Gennaio 2024 di Monica De Chiari

Uno dei cavalli di battaglia della Lega arriva oggi in Senato, si tratta dell’autonomia differenziata. Il Ddl Calderoli dopo il voto finale di Palazzo Madama passerà alla Camera. La legge messa a punto dal ministro leghista per gli Affari regionali, Roberto Calderoli, vuole dare attuazione a quanto previsto dal terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione ai sensi del quale - sulla base di intesa fra lo Stato e la regione interessata - possono essere attribuite alle regioni a statuto ordinario, che ne facciano richiesta, forme e condizioni particolari di autonomia in 23 materie. Si va dalla Salute all'Istruzione, dallo Sport all'Ambiente, passando per Energia, Trasporti, Cultura e Commercio Estero. Le funzioni autonome potranno però essere attribuite solo dopo aver determinato i Lep, i 'Livelli essenziali delle prestazioni', il punto del disegno di legge più contestato.

Si tratta di andare a stabilire il livello minimo di servizi da rendere al cittadino in maniera uniforme in tutto il territorio, dalla Val d'Aosta alla Sicilia. Inoltre, per evitare squilibri economici fra le regioni che aderiscono all'autonomia e quelle che non lo fanno, il disegno di legge pensa a misure perequative. Sui tempi: la procedura per l'intesa fra Stato e regione dovrà durare almeno 5 mesi, inclusi i 60 giorni concessi alle Camere per l'esame delle richieste. Le intese potranno durare fino a 10 anni rinnovate o terminate prima, con un preavviso di almeno 12 mesi. Il Ddl completo vede 11 articoli in totale.