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Primo semaforo verde per l'autonomia differenziata. Il disegno di legge del ministro Roberto Calderoli per l'attuazione dell'articolo 116, comma 3 della Costituzione che consente alle regioni a statuto ordinario di chiedere allo Stato “ulteriori forme e condizioni di autonomia” è stato approvato ieri dal Senato con 110 voti a favore, 64 contrari e 3 astenuti. Ora il provvedimento passerà alla Camera in seconda lettura.
Dopo 23 anni dalla riforma del Titolo V che ha inserito l'autonomia differenziata in Costituzione, si mette in moto il trasferimento delle 23 materie previste dagli articoli 116 e 117 alle regioni che le chiederanno siglando con lo Stato intese ad hoc.
La lista dei Lep
Ma soprattutto si mette in moto il processo di determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni (Lep) finora rimasto inattuato. Su 23 materie trasferibili saranno 14 quelle che non potranno passare alle regioni senza che prima siano stati definiti i Lep con le relative risorse. La lista individuata dal comitato di saggi presieduto dal professor Sabino Cassese comprende norme generali sull'istruzione; tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all'innovazione per i settori produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; governo del territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali.
