Le norme Uefa e Fifa che “vietano” la costituzione della Superlega sono contrarie al diritto europeo. No anche al divieto di partecipazione alle competizioni Fifa e Uefa per i giocatori che prenderanno parte a progetti alternativi, come quello della Superlega. Lo sport, nonostante le sue caratteristiche particolari e specifiche, è un settore nel quale si devono comunque rispettare le regole della concorrenza e della libertà di movimento. Questo non significa che una competizione come la Superlega debba necessariamente essere approvata, ma che le norme Fifa e Uefa non possono vietarne la costituzione. A stabilirlo la Corte di giustizia europea, nella sentenza nella causa C-333/21, pubblicata il 21 dicembre 2023. La Corte ribalta la posizione assunta dall'avvocato generale, che aveva invece considerato legittime le norme Fifa e Uefa (si veda ItaliaOggi del 15 dicembre 2022).

La Corte, nello specifico, ha quindi stabilito che le misure dei due organi sovranazionali che prevedono «l'approvazione preventiva delle competizioni calcistiche interclub sono contrarie al diritto dell'Ue». La decisione della Corte segue il ricorso presentato dalla European superleague company (Esc), la società spagnola che ha intentato un'azione contro Uefa e Fifa dinanzi al tribunale commerciale di Madrid. Secondo l'Esc, i divieti dei due enti erano, appunto, contrari al diritto Ue, perché andavano a creare un monopolio e perché portavano alla realizzazione di un abuso di posizione dominante. Il tribunale spagnolo ha quindi portato la questione alla Corte Ue, che ieri si è espressa sul punto.