“Le operazioni di terra hanno determinato condizioni migliori per il ritorno degli ostaggi e noi continueremo con questa pressione”. Lo ha detto il capo di stato maggiore dell’esercito israeliano Herzi Halevi. “La strada è ancora lunga - ha aggiunto riferendosi alla guerra -, ma siamo determinati a continuare a percorrerla ed ottenere il massimo risultato, smantellare Hamas militarmente e dal punto di vista di governo, migliorare la sicurezza delle comunità del sud di Israele e portare a casa gli ostaggi”.

Le sirene di allarme sono risuonate contemporaneamente nel sud, nel centro e nel nord di Israele, in seguito a lanci di razzi da Gaza e dal Libano meridionale. I lanci da Gaza hanno interessato fra l’altro le aree di Tel Aviv e di Gerusalemme. Almeno cinque razzi sono stati intercettati in volo dalle batterie di difesa aerea Iron Dome. Non si ha notizia di vittime. Nel nord di Israele sirene di allarme sono risuonate sia nel settore ovest sia in quello orientale del confine.

Fonti palestinesi vicine ad Hamas, riprese dai media israeliani, hanno riferito che Jamal Muhammad Haniyeh, il nipote più grande del leader di Hamas Ismail Haniyeh - che vive in Qatar -, è stato ucciso in un attacco dell’esercito israeliano a Gaza. Anche l’altra nipote di Haniyeh, Raua Hamam, è stata uccisa di recente a Gaza.