Un accordo per costruire una nuova base navale permanente nella regione georgiana separatista (non riconosciuta a livello internazionale) e autoproclamatasi autonoma dell’Abkhazia, situata nel nord-ovest del Paese proprio al confine con la Russia. Lo hanno stretto la Federazione guidata da Vladimir Putin e il presidente della repubblica di Abcasia Aslan Bzhania, come spiegato dal quotidiano locale Izvestiya negli scorsi giorni. Un primo passo che “nel prossimo futuro”, ha spiegato Bzhania, porterà allo stabilimento di “una flotta permanente della Marina russa nel distretto di Ochamchira”. Da parte russa non sono invece arrivate conferme o smentite, ma in una domanda diretta sulla questione, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha preferito non rispondere rimandando tutto alle competenze del ministero della Difesa.

“Tutto ciò mira ad aumentare il livello di capacità di difesa sia della Russia che dell’Abkhazia”, ha dichiarato poi Bzanhia puntualizzando che “questo tipo di interazione continuerà” in futuro e che ci sono anche diversi elementi di cui “non si può parlare” in questo momento in merito al rapporto fra la Russia e la regione da lui governata, che dalla Russia dipende in quanto a supporto militare, economico e politico. La repubblica di Abcasia è infatti uno Stato de facto ma non de iure, riconosciuto in maniera limitata nel mondo solamente da cinque stati membri dell’Onu: Russia, Nicaragua, Venezuela, Nauru e Siria.