“Apprezzamento per gli insulti contro Matteo Salvini postati dal compagno, mai smentiti, e imbarazzante presenza a una manifestazione dell’estrema sinistra con la folla che insultava le forze dell’ordine. Per rispetto nei confronti di tutti gli italiani e delle istituzioni, ora ci aspettiamo le dimissioni immediate”. La Lega alza ancora il tiro su Iolanda Apostolico, la giudice di Catania che nei giorni scorsi ha disapplicato il decreto Cutro sull’immigrazione ed è stata ripresa in un video – postato da Salvini su Twitter – mentre manifestava contro il blocco dei migranti sulla nave Diciotti nell’estate di cinque anni fa. Quelle immagini – come mostra questo video realizzato dal fattoquotidiano.it – non sono state girate da un reporter, ma da un uomo che si trovava in mezzo al cordone di agenti della Polizia.

Su questa circostanza le opposizioni in coro chiesono spiegazioni: è “dossieraggio di Stato“, fatto per “delegittimare gli avversari”, attaccano Peppe Provenzano e Sandro Ruotolo, componenti della segreteria nazionale del Pd. Il primo a sollevare il caso è stato il deputato M5s Luciano Cantone, che già giovedì 5 ottobre ha annunciato un’interrogazione parlamentare per capire da dove arriva il video: “Come fa il ministro ad avere un video del genere adesso e a usarlo come arma politica? Non posso credere che Salvini utilizzi la Polizia come propria milizia personale e che addirittura riceva imbeccate per affossare una giudice”, ha scritto Cantone su Facebook annunciando la sua interrogazione. Oggi in Aula alla Camera è intervenuta Vittoria Baldino, vicepresidente del M5s: “Come fa il ministro a essere entrato in possesso del video? È in corso una schedatura dei manifestanti? Viene usata per attività di dossieraggio? Per alimentare odio e rancore contro un magistrato che ha emesso un atto non gradito a questo governo?”. Baldino aggiunge: “Pare che questo video, del quale è entrato in possesso il ministro, sia stato filmato da dietro al muro creato dalla Digos e sembrerebbe filmato da un soggetto ben identificato”.