Quando Silvio Berlusconi decide di scendere in campo, “accanto ai grandi successi e cambiamenti che impone alla politica, si crea un problema che lui denunzia come persecuzione, che è un problema non solo giudiziario ma a suo avviso anche mediatico, che durerà parecchi anni. Non si è mai sottolineato, però, che un giudice a Berlino Berlusconi lo troverà sempre, se è vero che tutte le accuse più gravi – tranne una, quella per cui è stato condannato – cadranno nel nulla“. Il presidente del Senato Ignazio La Russa inaugura con un falso storico la commemorazione del fondatore di Forza Italia, deceduto il 12 giugno scorso a 86 anni, nell’Aula di palazzo Madama (diretta video). Come sa chiunque conosca un minimo la sua vicenda giudiziaria, infatti, in buona parte dei 36 procedimenti penali a cui è stato sottoposto nel corso della sua vita, l’uomo di Arcore l’ha fatta franca grazie a cavilli, prescrizioni o depenalizzazioni ad personam, mentre i fatti oggetto di contestazione sono stati pienamente accertati. È il caso, tra gli altri, dei processi per falso in bilancio (All Iberian 2 e Sme), del processo Mills per corruzione in atti giudiziari e del processo Ruby ter.
Berlusconi, la commemorazione in Senato. Le parole di Ignazio La Russa






