Il “dossier crediti” legato al Superbonus, che ha registrato la levata di scudi dei costruttori e distanze considerevoli all’interno della maggioranza all’indomani del via libera del Consiglio dei ministri al decreto che ha bloccato la cessione dei crediti e lo sconto in fattura, è anche e soprattutto una questione di numeri: 15 miliardi, due miliardi, 50,9 miliardi, 120 miliardi, 372.000 e, infine, tanto per completare il quadro di riferimento, 2.700 miliardi.
Il Governo incontra Abi e costruttori
Nel pomeriggio di lunedì 20 febbraio il Governo incontra l’Associazione delle banche, Cdp, Sace e le varie categorie del mondo dell’edilizia. Potrebbe mettere sul tavolo due soluzioni: la cartolarizzazione o le compensazioni tramite i modelli F24 presentati in banca. La prima, al momento, sembra più complicata della seconda. L’esigenza immediata è la crisi di liquidità che interessa migliaia di imprese.
I crediti di imposta incagliati: 15 miliardi
Partiamo dal primo numero. L’Ance, l’Associazione nazionale dei costruttori, ha stimato che i crediti di imposta incagliati nell’ambito dei bonus immobiliari ammontano a 15 miliardi.






