Dopo il confronto che si è tenuto a Palazzo Chigi tra il governo e l’associazione delle banche Abi, Cdp e Sace, ascoltate le esigenze dei diversi attori in campo le scelte guarderanno ai costi e alle eventuali decisioni di Eurostat sui conti pubblici. La volontà del governo è quella di sciogliere il nodo dei crediti incagliati dei bonus immobiliari (Superbonus e non solo), coinvolgendo tutti i soggetti interessati. Le ipotesi sul tappeto sembrano orientarsi verso le compensazioni tramite i modelli F24 presentati in banca, lasciando in secondo piano l’idea di una cartolarizzazione.
I tavoli avviati a Palazzo Chigi serviranno proprio per ascoltare le esigenze dei diversi attori in campo e per valutarne le proposte: sul fronte della cessione dei crediti per il lavori non ancora comunicati con la Cila il governo appare fermo, anche se potrebbero aprirsi piccole deroghe, in particolare per la ricostruzione nelle aree colpite da sisma o per gli incapienti. Poi le scelte saranno fatte guardando ai costi e alle eventuali decisioni di Eurostat sui conti pubblici. Una certezza è che le modifiche potranno arrivare solo durante il confronto parlamentare sul decreto Superbonus.
Pressing sulle banche per i crediti incagliati
