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“La trasformazione italica dell’invasione dell’Ucraina in guerra ideologica per sentito dire, risente di alcune specificità delle nostre aziende editoriali”. Comincia così l’intervento di Gad Lerner, giornalista ed editorialista de Il Fatto Quotidiano, alla serata evento ‘La guerra alle idee: le voci del Fatto Quotidiano’ dedicata alla libertà d’informazione nell’ambito del conflitto che ormai da 125 giorni affligge l’Europa e il mondo.

Guerra alle idee, la diretta streaming con le firme del Fatto: “Alziamo le voci”. Rivedi tutti gli interventi

“Disponendo esse (le aziende editoriali, ndr) di budget modesti, spalmano oltremisura sull’intero palinsesto decine di ore settimanali di talk show – continua -, i quali (con o senza gettoni di presenza) rimangono la produzione più economica e semplice da realizzare. Ne consegue la ricerca parossistica di caratteristi non necessariamente informati purché dotati di repertorio funzionale a svolgere una certa parte in commedia”. “Ho il timore – conclude Lerner – che, nel mentre rivendichiamo il nostro dissenso nei confronti della Nato, e altrettanto giustamente denunciamo la retorica atlantista imperante nei media, finiamo invece per sorvolare sulla natura pericolosa dell’imperialismo russo“.