Due Eurofighter italiani hanno abbattuto nella notte un drone che aveva violato lo spazio aereo della Lituania. I caccia F-2000 della Task Force Air “Baltic Thunder III” dell’Aeronautica militare sono decollati in modalità scramble nell’ambito della missione Nato di difesa del fianco orientale, intercettando e neutralizzando il velivolo senza pilota. Secondo fonti Nato sono in corso accertamenti sulla provenienza del drone, entrato con ogni probabilità dalla Bielorussia e di sospetta origine russa. Il velivolo è stato abbattuto nei pressi di Pratkūnai, non lontano da Kaunas.“Un drone che ha violato nella notte lo spazio aereo della Lituania è stato rapidamente abbattuto da caccia della Nato”, ha scritto il presidente lituano Gitanas Nausėda. “Mentre la Russia intensifica la sua aggressione contro l’Ucraina, una tale preparazione è vitale per la nostra regione. Insieme ai nostri alleati della Nato, la Lituania difenderà il proprio spazio aereo”.Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto ha commentato l'accaduto. “È anche per episodi come questo che la presenza dei nostri militari sul Fianco Est è fondamentale, a garanzia della sicurezza collettiva. Oggi sarò lì al loro fianco per portare la vicinanza del governo e dell’Italia e ringraziarli, a nome degli italiani, del prezioso lavoro che svolgono”, ha detto proprio nel corso di una missione sul fianco orientale dell’Alleanza con tappe in Polonia, Lettonia e Lituania. È il secondo episodio nell’arco di un mese che coinvolge i caccia italiani schierati nell’area.Poche ore prima si era verificato un altro episodio nel Baltico. Una fregata russa ha lanciato due razzi di segnalazione contro un elicottero Fennec dell’aeronautica danese che stava fotografando la nave durante una normale missione di sorveglianza nelle acque internazionali al largo di Gedser, all’estremità meridionale della Danimarca. Uno dei due razzi è passato a poca distanza dall’elicottero, senza provocare danni al velivolo e all’equipaggio.Il ministro della Difesa danese Jeppe Bruus ha definito l’accaduto “grave”: “È il segno che i limiti si sono spostati per quanto riguarda la disponibilità russa ad assumersi rischi”. Bruus ha parlato anche di un comportamento “molto poco professionale” da parte della nave russa. Copenaghen convocherà l’ambasciatore di Mosca, ma ha escluso per ora il ricorso agli articoli 4 o 5 della Nato. La Danimarca, ha aggiunto il ministro, continuerà le proprie attività di sorveglianza nell’area.I due episodi si inseriscono in una sequenza più ampia di sconfinamenti, sabotaggi e provocazioni attribuiti o ricondotti alla Russia negli ultimi mesi. Un insieme di operazioni diverse tra loro, ma accomunate dal tentativo di mettere sotto pressione i paesi Nato, verificarne i tempi di reazione e spostare progressivamente più avanti il limite di ciò che Mosca può permettersi senza arrivare a uno scontro militare aperto. Tra i casi più gravi e recenti c’è quello dell’aeroporto di Lipsia/Halle: il 4 agosto era stata trovata una bomba collegata a un drone nei pressi di un aereo ucraino. Dopo quasi un mese di indagini, il primo settembre il governo tedesco ha attribuito ufficialmente la responsabilità dell’operazione alla Russia e ha reagito con sanzioni e misure diplomatiche.
Due caccia italiani abbattono un drone in Lituania. Nuove tensioni nel Baltico
Il velivolo, entrato dalla Bielorussia e di sospetta origine russa, è stato neutralizzato dagli Eurofighter dell’aeronautica italiana. Il presidente lituano Nausėda richiama la minaccia di Mosca, Crosetto rivendica il ruolo italiano sul fianco est. Poche ore prima una fregata russa aveva sfiorato con due razzi di segnalazione un elicottero danese










