Il ceo di Leonardo Lorenzo Mariani ha convinto gli analisti di Bnp Paribas e Morgan Stanley, che lo hanno incontrato per fare il punto sulle strategie del gruppo in attesa del prossimo aggiornamento del piano industriale.

Gli obiettivi del gruppo al 2030 sono stati giudicati «quantomeno raggiungibili» dagli analisti, perché sostenuti dall'incremento negli ordini, valutazione che per Bnp Paribas si è tradotta in una promozione da neutral a outperform e in un target price rivisto al rialzo da 65 a 67 euro per il titolo di piazza Monte Grappa, considerato «più attraente» rispetto ai peer come Thales ed Hensoldt.

Rispetto alle quotazioni attuali, in calo ieri a 49,27 euro (- 1,4%), l'upside è di oltre il 35%.Intanto, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il gruppo si è aggiudicato una commessa per l'aeroporto internazionale Prince Mohammed bin Abdulaziz di Medina, in Arabia Saudita, al centro di un piano di espansione per aumentarne la capacità dai circa otto milioni di passeggeri all'anno attuali.

Insieme con società saudita Mafa e con la tedesca Beltcon Leonardo si occuperò dell'automazione e ampliamento capacitivo del sistema di movimentazione bagagli del Terminal 2 segnando il debutto nel Paese della tecnologia Mnhs Cross-belt Sorter, già adottata a Parigi e Hong Kong e in corso di installazione anche ad Amburgo e Malta.