Bruxelles – L’Unione europea deve avere una presenza più forte nell’Artico europeo. A chiederlo sono 12 Stati dell’Unione – Finlandia, Danimarca, Estonia, Francia, Grecia, Germania, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Romania e Svezia – in una dichiarazione congiunta pubblicata in occasione del Summit europeo sull’Artico in corso a Rovaniemi, in Finlandia. “Chiediamo che l’Unione europea assuma un ruolo più strategico e proattivo nell’Artico europeo e ci impegniamo a rafforzare l’impegno dell’Unione nell’Artico in modo coerente e lungimirante, con risorse adeguate e in linea con le mutevoli realtà geopolitiche. Concordiamo sulla necessità che l’UE intensifichi la propria azione per promuovere stabilità, sviluppo sostenibile e prosperità, tutelando al contempo i propri interessi”, si legge nella dichiarazione.I Paesi firmatari attendono “con interesse la prossima comunicazione congiunta della Commissione europea e dell’Alta rappresentante su un Artico resiliente, sicuro e pacifico” prevista entro il mese di ottobre. Ma soprattutto evidenziano che “l’Artico sta attraversando una trasformazione rapida e profonda, con implicazioni crescenti per la sicurezza e la stabilità dell’Europa” e che “l’intensificarsi della competizione tra grandi potenze, le conseguenze della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, il crescente interesse della Cina per le politiche di sicurezza e gli impatti gravi e in accelerazione del cambiamento climatico stanno riconfigurando il contesto strategico della regione”. In particolare, “rileviamo con seria preoccupazione la minaccia significativa e a lungo termine che la Russia rappresenta per la sicurezza euro-atlantica” e “le ambizioni della Russia di accrescere la propria influenza nell’Artico, unite alla sua ostilità verso l’Europa – compreso l’aumento delle attività ibride –, evidenziano la necessità di rafforzare la politica dell’UE per l’Artico”.Un elemento sottolineato anche dall’Alta rappresentante UE per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas. “Osserviamo che la Russia sta riattivando le basi militari dell’era sovietica e conducendo esercitazioni missilistiche nell’estremo Nord. Notiamo anche un crescente interesse della Cina per la regione; dobbiamo quindi mantenere alta la guardia”, ha affermato arrivando al Summit. E ha anticipato che la nuova strategia dell’UE per l’Artico sarà “incentrata sulla sicurezza, dato che essa è chiaramente parte integrante dell’architettura di sicurezza europea” e “includerà naturalmente anche progetti concreti”.Il punto su cui i Paesi della dichiarazione vogliono far leva è la visione dell’Artico come questione europea, di tutti i Ventisette. “Sottolineiamo che le aree artiche europee sono parte integrante dell’Unione europea,
Artico, 12 Stati chiedono all'UE di avere un ruolo più forte
In una dichiarazione congiunta, gli Stati firmatari sottolineano che la trasformazione in atto nella regione a nord ha "implicazioni" su tutta Europa










