| 14 Settembre 2026 16:01 |

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(Adnkronos) – “Gli Houthi hanno preso un pezzo significativo di fascia costiera e di fatto oggi hanno potenziato notevolmente la loro capacità di interdizione sullo stretto di Bab el-Mandeb. I sauditi negli ultimi due giorni stanno conducendo diversi attacchi aerei sulle aree occupate dagli Houthi. Certo, la situazione in Yemen non è buona e, in risposta agli attacchi aerei sauditi, gli Houthi colpiscono in territorio saudita con missili balistici, droni. E nel mirino c’è anche la base di Taif, dove c’è una parte del contingente italiano della Task force Arabia”. A fare un’analisi dello scontro in atto tra Houthi e Arabia Saudita è all’Adnkronos Pietro Batacchi, direttore di Rid, Rivista Italiana Difesa.

“In questo momento l’Arabia Saudita è nel mirino degli Houthi. Abbiamo visto gli attacchi all’oleodotto che porta il petrolio nel Mar Rosso, le cui attività sono state bloccate, non si sa per quanto. I sauditi hanno accusato le milizie irachene filo iraniane però ancora non è certo. E’ chiaro che l’Arabia Saudita in questo momento si trova un po’ nel mezzo a questa tenaglia tra le milizie filo iraniane in Iraq, lo stesso Iran e gli Houthi, con cui di fatto la conflittualità è ripresa. C’è da mettere in conto che l’Arabia Saudita deve fronteggiare una minaccia che è anche significativa, perché gli Houthi hanno dimostrato di avere capacità missilistiche”.