SIDERNO (REGGIO CALABRIA) – Due sale gremite hanno atteso ieri il generale Roberto Vannacci, arrivato a Siderno per sostenere la campagna elettorale di Domenico Giannetta, ex capogruppo regionale di Forza Italia transitato tra le file di Futuro Nazionale, in corsa per il seggio alla Camera lasciato da Francesco Cannizzaro.

L’appuntamento è al Grand Hotel President, qui si ritrovano dirigenti, candidati e appassionati del partito di estrema destra. Solo osservatori? No. È destra convinta, dura e pura, quella che si è data appuntamento nella città ionica. Ad essa si sono aggiunti nuovi scopritori di questa presenza politica, che ha nel generale il leader assoluto. L’accoglienza – c’è anche spazio per un sit-in di protesta, guidato da Giovanni Maiolo, vicesindaco e assessore alla cultura a Caulonia – è quella riservata alle star. Vannacci arriva, accompagnato da alcuni dirigenti calabresi. Lo attendono Domenico Furgiuele, parlamentare eletto con la Lega e, appunto, Domenico Giannetta. Loro tre si siederanno di lì a poco al tavolo centrale, davanti ad un fiume di persone. Accanto i maggiorenti del partito in Calabria.

GLI INTERVENTI DI FURGIUELE E GIANNETTA

Le platee sono entusiaste, da lì qualche richiesta piccata ai giornalisti di spostarsi, perché occupavano la visuale, e il tentativo di Furgiuele di blandire il piccolo dissenso tanto che, per essere visto, decide di salire sulla sedia e di continuare a parlare alla gente da quel podio improbabile. Il parlamentare lametino parla a squarciagola: ricostruisce i momenti che hanno preceduto la candidatura di Giannetta alla Camera. Racconta di essere andato a trovare Vannacci, in piena estate («Roberto, eri in costume blu») e di avere parlato della Calabria. Di quanto possa dare «questa terra a Futuro Nazionale». Un vero e proprio show che, oggettivamente, strappa applausi e apre la strada all’intervento di Giannetta. Prima però c’è tempo per confidare nell’aiuto di San Francesco di Paola.