Dario Amodei e Sam Altman hanno espresso l'intenzione di rallentare la corsa ai modelli di frontiera, proponendo l'adozione di valutatori indipendenti con accessi equiparabili a quelli dei dipendenti interni. I vertici di Anthropic e OpenAI hanno aperto a un coordinamento tra democrazie e controlli stringenti, motivando la decisione con i rischi intrinseci legati all'aumento delle capacit� computazionali e al miglioramento ricorsivo dei sistemi proprietari.

La presa di posizione ha innescato l'immediata reazione dell'investitore David Sacks, che tramite un durissimo intervento pubblico ha invitato le due societ� ad assumersi le proprie responsabilit� senza attendere il placet delle istituzioni. Secondo Sacks, le due aziende detengono gi� un vero e proprio duopolio sull'intelligenza di frontiera in termini di quote di mercato, crescita dei ricavi e prestazioni grezze degli algoritmi.

Chiedere un quadro normativo dedicato prima di arrestare lo sviluppo equivale, nell'analisi dell'investitore, a richiedere una sospensione de facto delle norme antitrust per costituire un cartello autorizzato. Sacks ha parlato anche dell'indipendenza di enti di valutazione come METR, evidenziando legami diretti con finanziatori e personale di Anthropic, e contestando l'idea che tali organismi debbano supervisionare concorrenti rimasti pi� indietro nella competizione tecnica.