Tecnologia 14 settembre 2026 alle 00:49

Washington.

Intelligenza artificiale, se i vertici delle big tech frenano Donald Trump preme sul pedale dell’acceleratore: «Possiamo introdurre delle misure di salvaguardia – ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti – possiamo fare questo e quello, ma credo che ci siano molte forze negative a sollevare la questione, tirando in ballo cose che non accadranno».

Non sembra quindi trovare sponde nella Casa Bianca l’ultimo allarme di Dario Amodei di Anthropic, secondo il quale l’IA si sta sviluppando a un ritmo «esponenziale» e, senza un rallentamento, nel giro di 6-12 mesi, potrebbe essere in grado di guidare uno sciame di agenti capaci di prendere il controllo dell'intero Internet. Uno scenario da Matrix a cui il presidente americano, dal suo golf club irlandese di Doonbeg, ha replicato che gli Usa sono «in vantaggio rispetto alla Cina nell'IA. Siamo il Paese più avanzato al mondo. E francamente, voglio che resti così, perché chi vince la sfida dell’IA, vince tutto», ha aggiunto Trump, rivendicando la paternità dell'espressione: «L'ho coniata io ed è vera, chi vince prende tutto».

La frenata delle aziende