Dopo la sconfitta della Juventus col Sassuolo arrivata in pieno recupero, Luciano Spalletti si assume la responsabilità dell’atteggiamento della squadra dopo essersi portata sul 2-2: “Sono stato io che ho stimolato di andare a vincere questa partita all’ultimo”.
La Juventus torna dalla trasferta in Emilia con zero punti e la beffa di aver perso all'ultimo respiro col Sassuolo dopo aver riacciuffato il pari per due volte. Perdere così fa davvero male, al morale e alla classifica, che ora recita 7 punti in 4 giornate. Sollecitato nell'intervista a DAZN sul fatto di essersi sbilanciati troppo – dopo il secondo pari di Zhegrova – per andare alla ricerca del gol vittoria, salvo poi essere infilati nella propria metà campo rimasta sguarnita, Luciano Spalletti si assume (in parte) la responsabilità del comportamento dei suoi calciatori.
Spalletti: "Sono stato io che ho stimolato di andare a vincere, forse hanno esagerato" "Brucia eccessivamente perché la squadra, un po' all'ultimo, la poteva anche aver vinta – spiega il tecnico toscano – Aveva meritato anche di poterla ribaltare la partita. È chiaro che ha perso degli equilibri ed è una cosa che non deve fare. Ha perso un po' la ragione di andare a vincere la partita andando ad attaccare in otto calciatori su una palla che bisogna rimanere perlomeno in parità numerica. Per cui i giocatori hanno tentato di andarla a vincere. Sono stato io che ho stimolato di andare a vincere questa partita da ultimo quando eravamo in pari e forse hanno eseguito troppo alla lettera quello che io gli ho chiesto, perché poi si sono riversati in troppi dentro l'area di rigore e ad andare a tentare di ribaltare questa partita". Luciano Spalletti si sbraccia in panchina durante Sassuolo–Juventus












