Il Canada guarda all’Europa per ridisegnare il proprio futuro economico e strategico. Secondo un’esclusiva del Wall Street Journal, il primo ministro Mark Carney starebbe esplorando la possibilità di ottenere per Ottawa uno status di “membro associato” dell’Unione europea, in una svolta che arriva sullo sfondo del deterioramento dei rapporti con gli Stati Uniti e delle tensioni commerciali legate ai dazi imposti dall’amministrazione Trump.
Il progetto, definito dal quotidiano statunitense “audace”, sarebbe stato accolto con apertura da parte di interlocutori europei. Negli ultimi mesi Carney avrebbe avuto colloqui riservati con numerosi leader del continente, dalla Francia all’Italia, dalla Germania ai Paesi scandinavi, per discutere forme di integrazione più profonde tra il Canada e l’Unione europea.
L’obiettivo non sarebbe quello di una piena adesione all’Ue o al mercato unico, ma la costruzione di un rapporto privilegiato che permetta al Canada di inserirsi nelle principali catene del valore europee. Funzionari canadesi ed europei starebbero valutando forme di integrazione nei settori strategici dell’energia, dell’intelligenza artificiale, dei minerali critici, dei semiconduttori e soprattutto della difesa. In questo scenario, beni, servizi e lavoratori canadesi potrebbero beneficiare di una maggiore libertà di circolazione tra le due sponde dell’Atlantico.










