BOLZANO. Quattro associazioni ambientaliste e animaliste hanno presentato al TAR di Bolzano un’istanza cautelare per chiedere la sospensione dell’abbattimento del terzo lupo autorizzato nel 2026 dalla Provincia. Il ricorso è stato depositato da Federazione Nazionale Pro Natura, LEAL, Green Impact e AGR (Attivistik gruppo randagio) e segue un’azione legale contro il provvedimento adottato dalla Provincia nella gestione del grande carnivoro.
Al centro della contestazione c’è il decreto relativo ai territori di Ultimo e Castelbello-Ciardes, dove la Provincia ha disposto il prelievo di un esemplare dopo le predazioni denunciate dagli allevatori. Il provvedimento cita 22 ovini e 4 caprini uccisi o dispersi tra il 15 giugno e l’8 settembre.
Secondo le quattro associazioni, il procedimento presenterebbe alcune criticità legate alla valutazione delle alternative all’abbattimento e all’applicazione delle misure di prevenzione. «La soluzione al conflitto tra pastorizia e lupo esiste già ed è l’utilizzo dei sistemi di prevenzione – dichiarano Federazione Nazionale Pro Natura, LEAL, Green Impact e AGR –. Riteniamo che il ricorso al fucile debba arrivare solo dopo una verifica completa delle altre possibilità previste dalla normativa».









