Il vertice dei Brics in India porta con sé delle novità anche riguardo al conflitto ucraino. Perché, come ha assicurato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, il primo ministro di Nuova Delhi, Narendra Modi, e il presidente cinese, Xi Jinping, “hanno offerto attivamente i propri buoni uffici per contribuire a trovare una soluzione” alla guerra in Ucraina e che “Putin ha accolto con favore la loro disponibilità a collaborare”. In Europa, però, scatta di nuovo l’allarme droni: la Lituania ha chiuso l’aeroporto di Vilnius e la Nato ha fatto decollare i caccia in risposta al possibile avvistamento di droni nello spazio aereo nazionale e nell’area circostante, nonché nelle regioni di Trakai ed Elektrenai.
Da quanto emerso, ci sarebbe un primo obiettivo comune di Mosca e Kiev: un nuovo ciclo di colloqui trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina. Sempre Peskov ha dichiarato che “se n’è discusso. Speriamo che si tenga in un futuro prossimo. A questo proposito, condividiamo l’opinione di Jared Kushner“, secondo cui per avvicinarsi alla fine del conflitto Zelensky dovrebbe concedere a Putin i territori che chiede di annettere nel Donbass. “Per quanto riguarda eventuali nuove proposte, al momento non ce ne sono – ha aggiunto il portavoce – Ma è proprio questo lo scopo dell’incontro trilaterale, esplorare nuove opzioni”. Molte questioni, però, dovranno essere risolte prima di sedersi al tavolo, secondo il consigliere di Putin per gli Affari Internazionali, Yuri Ushakov: “Abbiamo bisogno di un’intesa su ciò che deve essere concordato riguardo alla questione territoriale. Tuttavia, vi sono molte altre questioni che devono ancora essere risolte. Ciononostante, se si registrassero progressi sulla questione territoriale, sarebbe probabilmente più facile procedere verso ulteriori intese”.










