I vertici del blocco Brics intensificano gli sforzi diplomatici per favorire la fine delle ostilità in Ucraina. Nel corso dei colloqui bilaterali a margine del summit di New Delhi, il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente cinese Xi Jinping hanno offerto ufficialmente i propri “buoni uffici” per contribuire alla risoluzione della crisi. Una mossa accolta positivamente da Vladimir Putin, che ha colto l’occasione per illustrare nel dettaglio l’evoluzione del quadro strategico sul campo.
A riferirlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov: “Durante i colloqui bilaterali Modi e Xi hanno posto domande dettagliate su una soluzione in Ucraina e hanno offerto attivamente i loro buoni uffici per aiutare a trovare una soluzione. Putin ha accolto con favore la loro disponibilità ad aiutare ed ha fornito un resoconto dettagliato della situazione”.
La trattativa trilaterale e il ruolo degli Stati Uniti
Sul fronte dei negoziati diretti, Mosca guarda con attenzione ai prossimi sviluppi sull’asse diplomatica che coinvolge la Casa Bianca e il governo ucraino. L’obiettivo a breve termine per la diplomazia russa rimane infatti la convocazione di un tavolo di confronto a tre.
“Mosca auspica che un nuovo ciclo di colloqui trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina si svolga in un prossimo futuro”, ha spiegato Peskov. Il portavoce ha confermato che l’ipotesi è già stata oggetto di confronto tra le parti: “Quanto all’incontro trilaterale, se n’è discusso. Speriamo che si tenga in un futuro prossimo. A questo proposito, condividiamo l’opinione di Jared Kushner”. Peskov ha poi chiarito lo stato dei lavori sui contenuti: “Per quanto riguarda eventuali nuove proposte, al momento non ce ne sono. Ma è proprio questo lo scopo dell’incontro trilaterale: esplorare nuove opzioni”.










