Nel girone A il Sant’Agostino vuole ripartire di slancio e lasciarsi alle spalle la brusca frenata di domenica scorsa sul campo della Bobbiese, che ha riportato i ramarri coi piedi per terra dopo l’esordio vincente contro la Vis Cittadella. L’espulsione di Fiorini intorno alla mezz’ora, e la conseguente inferiorità numerica per un tempo e mezzo, hanno condizionato la prestazione di Vanzini e compagni nel piacentino, di fronte a una squadra che aveva grande voglia di centrare il suo primo successo stagionale. Al "Caselli" quest’oggi arriverà la Pontenurese, formazione inserita nel gruppetto di chi lotterà per la salvezza e che fin qui ha racimolato appena un punto in due gare; possibile che mister Biagi opti per qualche cambio rispetto all’undici che ha iniziato la partita con la Bobbiese, ripropondendo dal primo minuto proprio Vanzini, lasciato in panchina una settimana fa e poi subentrato nella ripresa, quando ormai però la sfida era indirizzata verso i padroni di casa.
Nel girone B impegno parecchio ostico per la Comacchiese, che farà visita alla forte Sammaurese, candidata a giocarsi un posto tra le prime del raggruppamento. All’importante successo di domenica scorsa contro la Valsanterno, è seguita però la tegola dell’infortunio muscolare dell’estremo difensore Campi, che ne avrà almeno per un mese e mezzo; per lui una lesione di alto grado del retto femorale della coscia sinistra e uno stop forzato che lo terrà lontano dai campi per un po’. Mister Masolini darà fiducia al classe 2009 Ferretti, prodotto del vivaio che sarà buttato nella mischia e dovrà essere bravo a rispondere presente senza farsi intimorire. Contro la Valsanterno i rossoblù sono riusciti a sbloccarsi in campionato grazie alle reti di Sylla e Mascanzoni, ma confermarsi oggi non sarà facile contro un’avversaria che vuole fare bene e che alla prima giornata ha fatto sudare il favoritissimo Rimini. Di certo l’assenza di Campi non aiuta, perché la Comacchiese perde uno dei migliori portieri del campionato: brava dovrà essere tutta la retroguardia lagunare a non far pesare troppo la mancanza del proprio numero uno.









