La sicurezza una necessità
Primo mese a 1 €
Artigianato e Palazzo
Firenze, 12 settembre 2026 - Domenica 13 settembre è l'ultimo giorno per visitare Artigianato e Palazzo. Alle 18 appuntamento di Ricette di Famiglia con Federico D’Annunzio, pronipote di Gabriele D’Annunzio, e Maria Cassi che racconteranno aneddoti sul rapporto che il Vate aveva con la sua fidata cuoca detta “Suor intingola”. Alle ore 19 Oliva Scaramuzzi assegnerà il “Premio Perseo - Fondazione CR Firenze” allo stand più apprezzato dal pubblico Ultimo giorno per Artigianato e Palazzo In mostra 100 artigiani e giovani designer mostrano dal vivo le diverse fasi del proprio lavoro e le modalità con cui materiali, tecniche e saperi si trasformano in nuove forme espressive. Un percorso che attraversa tutti gli ambiti dell’artigianato – dalla ceramica al tessile, dal legno alla lavorazione dei metalli, dal restauro alla decorazione. Sul fronte della valorizzazione e della trasformazione dei materiali, Ushak Atelier di Meraviglie presenta occhiali in corno naturale di bufalo d’acqua proveniente dagli scarti alimentari, mentre FRii Shirt reinterpreta biancheria dismessa dagli hotel e antichi corredi ricamati in camicie e capi unici. Guado Urbino riscopre l’antica tintura naturale con il guado, da cui nascono foulard e accessori tessili, mentre Nika Arts utilizza legni e materiali di recupero per creare arredi dal segno attuale. Studio Bojola dà nuova vita a frammenti e schegge di cristallo, trasformandoli in gioielli, oggetti e opere uniche. Ha.Ma. porta invece il marmo bianco di Carrara nel mondo del gioiello, facendone forme da indossare. Con Mouches & Patines, infine, legni selezionati e di recupero diventano scacchiere, damiere e backgammon, realizzati e rifiniti a mano secondo tecniche tradizionali. Il dialogo tra memoria, arte e presente Il saper fare antico incontra la sensibilità contemporanea nelle opere laccate di Kikumi Terada, che reinterpreta la tecnica giapponese urushi e il maki-e attraverso madreperla e polveri metalliche. La cesteria assume forme attuali con Intreccio Vivo e Spaziocreattivando, mentre C’era un Tessuto mantiene viva la tessitura di fibre naturali su un antico telaio manuale del Seicento. Melania La Via combina merletto, ricamo e oreficeria in manufatti che spaziano dall’accessorio al complemento d’arredo; Zanantoni Cappelli rinnova l’arte della modisteria, mentre Ombrelli Domizio, dal 1989, porta avanti una tradizione familiare di ombrelli fatti a mano, affiancandola a un accurato servizio di riparazione. Il dialogo tra memoria, arte e presente emerge nella ceramica di Poiret Masse, che guarda alla storia artistica fiorentina per dare forma a opere rivolte al futuro, e nella pittura di Anna Rubin, che reinterpreta le tecniche dei Maestri Antichi in uno stile figurativo di sensibilità contemporanea. Aviv Fürst custodisce le tecniche storiche della doratura attraverso il restauro di dipinti, cornici, sculture e strumenti musicali, realizzando anche repliche secondo i metodi delle diverse epoche. Un insieme di storie, passioni e sperimentazioni che restituisce l’immagine di un artigianato vivo, capace di custodire saperi e materiali, rinnovarli e proiettarli nel presente.







