"Di fronte a queste tragedie dobbiamo, piuttosto che vivere nell'indifferenza, interrogarci sui drammi che nelle nostre comunità, soprattutto in queste di periferia, vivono tanti fedeli, tante famiglie che non riescono ancora a trovare un'apertura piena all'interno delle nostre comunità. Non siamo qui per dare delle risposte, siamo qui per affidare all'amore del Signore questa famiglia e guardare avanti con speranza perché, al di là delle logiche umane, Dio è misericordioso".
Risuonano in una funzione commossa e partecipata le parole di don Enzo Fiore, vicario parrocchiale di San Giovanni della Croce, che ha celebrato i funerali di Valentina Pambianco, del marito Luca Abbasciano e della figlia Bianca di 5 anni, morti a Pietralata il 31 agosto scorso in un duplice omicidio-suicidio dettato dalla disperazione di non poter garantire le cure alla figlioletta affetta da una grave malattia.
In chiesa si scorgono tre bare per le tre vittime ma a colpire è quella più piccola: bianca, posta al centro, ricolma di fiori anch'essi bianchi e peluche. Lì giace il corpicino di Bianca, la figlia disabile di soli 5 anni per la quale i genitori tentavano da tempo cure disperate nascondendo dentro al nucleo familiare un disagio e una depressione crescenti.










