Natalia Potenza, ex compagna del faccendiere Valter Lavitola, è stata ascoltata dai pm di Roma nell’inchiesta sull’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. La donna, che gestiva con Lavitola il bistrot “Cefalù”, avrebbe presentato un memoriale su rapporti, affari, chat con Laura Cianfoni e presunti legami africani legati al conduttore di “Report”.
Caso Ranucci, l'ex di Valter Lavitola dai pm
Chi è Natalia Potenza
Il memoriale
Caso Ranucci, l’ex di Valter Lavitola dai pmGli uffici della Procura di Roma hanno ricevuto Natalia Potenza sabato 12 settembre alle 10. La donna, ex compagna di Valter Lavitola, è stata sentita dal pubblico ministero Edoardo De Santis come persona informata sui fatti nell’inchiesta sull’attentato dinamitardo subito lo scorso ottobre da Sigfrido Ranucci a Pomezia.L’audizione arriva pochi giorni dopo che il Tribunale del Riesame ha respinto il ricorso della difesa di Lavitola, confermando l’aggravante del metodo mafioso nei confronti dell’imprenditore, reo confesso di essere il mandante dell’azione contro il conduttore di “Report” e detenuto a Rebibbia dal 10 agosto scorso.ANSAChi è Natalia PotenzaItalo-argentina, per quindici anni compagna di Lavitola e madre di due dei suoi figli, Potenza gestiva insieme a lui il bistrot “Cefalù”, nel quartiere romano di Monteverde Vecchio, attraverso la società Baires di cui risulta titolare.Il legame tra i due, nato quando l’uomo era latitante a Buenos Aires, si è interrotto formalmente lo scorso 26 agosto, quando la donna si è recata alla stazione dei carabinieri Gianicolense per comunicare la fine della relazione, ritirando anche la disponibilità a ospitarlo agli arresti domiciliari e l’offerta di un impiego al “Cefalù” utile a un eventuale affidamento in prova.A incrinare definitivamente il rapporto sarebbero state, oltre all’arresto di Lavitola, le dichiarazioni dell’estetista brasiliana Adriana Linhares, che si era pubblicamente descritta come la sua “vera compagna”.










