Natalia Potenza, la ex compagna di Valter Lavitola, è in Procura, a Roma, dove verrà sentita come persona informata sui fatti nell'ambito dell'indagine sull'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. La donna, che gestisce il bistrot Cefalù, nei giorni scorsi aveva chiesto di essere ascoltata. Non è escluso che nel corso dell'audizione la donna parli del rapporto di Lavitola con Ranucci e degli affari dell'oramai ex compagno.
Come si sono conosciuti Natalia Potenza ha conosciuto Valter Lavitola nell’autunno del 2011 a Buenos Aires. L’imprenditore all’epoca era latitante, ricercato dalla giustizia italiana. Al suo ritorno in Italia il 16 aprile 2012 Natalia era con lui. Per lui ha venduto due case in Argentina. Poi il trasferimento in Italia a Roma, a Monteverde. L'arrivo di due figli e un’attività destinata a diventare una parte importante della loro quotidianità: il Bistrot Cefalù.Il ristorante a Monteverde Roma la loro vita si concentra soprattutto nel quartiere Monteverde. Natalia non rimane soltanto la compagna di Lavitola, ma assume anche un ruolo nel mondo del lavoro. È legata alla gestione del ristorante Cefalù e, negli anni, sviluppa una propria attività imprenditoriale. Per anni Natalia rimane al fianco di Lavitola durante arresti, processi e vicende giudiziarie. Una parte importante della sua vita familiare e professionale finisce così intrecciata a quella dell'ex compagno.Il tradimento con un'altra donna Poi, nell'estate del 2026, arriva la rottura. Natalia scopre che Lavitola avrebbe avuto un'altra relazione con Adriana Linhares, iniziata a febbraio 2026. La notizia cambia radicalmente il rapporto tra i due. Il 26 agosto la donna si presenta dai carabinieri e comunica formalmente la fine della relazione, revocando anche la disponibilità a ospitare Lavitola nella casa di famiglia nel caso di eventuali arresti domiciliari. Da quel momento Natalia prende una posizione netta. Non vuole più che Lavitola torni nella casa dove vive con i figli e intende proseguire la propria attività professionale senza di lui. «Non voglio che Valter entri più in questa casa», avrebbe dichiarato, spiegando di voler proteggere soprattutto i figli e il proprio lavoro.Le accuse Ma la vicenda non si ferma alla fine della relazione. Natalia ha deciso di rivolgersi ai magistrati e di mettere a disposizione degli investigatori informazioni e documenti sui rapporti dell'ex compagno. La sua posizione è diventata particolarmente delicata anche per il possibile collegamento con l'inchiesta sull'attentato contro Sigfrido Ranucci.Nei giorni successivi, inoltre, Potenza ha portato all'attenzione della Procura anche accuse relative a presunte violenze psicologiche che sostiene di aver subito durante la relazione. Si tratta di dichiarazioni della donna che dovranno essere valutate dagli inquirenti.











