Una decisione destinata a far discutere sulla gestione dei flussi turistici e sulla tutela del paesaggio lungo le coste agrigentine.
Il Presidente della Seconda Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, con sede a Palermo, ha accolto l’istanza cautelare monocratica presentata dal gestore dell'area di sosta temporanea situata in Contrada Giallonardo, nel territorio comunale di Realmonte.
La controversia è scoppiata a seguito delle disposizioni impartite dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Agrigento.
Il gestore dell'area si è quindi rivolto alla giustizia amministrativa affiancato dagli avvocati Rosario De Marco Capizzi e Caterina Noemi Calcagno, entrambi appartenenti allo Studio Legale Rubino.
La difesa ha dimostrato come tali apparecchiature tecnologiche non rappresentino interventi di trasformazione edilizia o alterazioni permanenti del suolo, trattandosi di strutture mobili posate a secco.






