A seguito di un’estate torrida, il finale d’anno rappresenta l’ultima finestra utile per sfruttare la detrazione fino al 50% sull’acquisto di condizionatori per l’abitazione principale (36% per le seconde case). L’incentivo è richiedibile tramite Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus o Conto Termico (fino al 65%), a patto di completare i pagamenti con bonifico parlante e l’invio della pratica ENEA entro i termini stabiliti.
L’aumento delle temperature medie legato al cambiamento climatico rende l'efficienza termica degli edifici un tema sempre più centrale. A fine settembre, con l'approssimarsi della stagione fredda, l'installazione di una pompa di calore consente non solo di raffrescare l'abitazione in estate, ma anche di integrarne il riscaldamento per la stagione invernale riducendo i consumi energetici. Per chi intende sostenere questa spesa nel 2026, la normativa prevede diverse agevolazioni fiscali. È però necessario prestare attenzione alle scadenze: le detrazioni correnti, che arrivano fino al 50% della spesa, rimarranno in vigore solo fino al 31 dicembre.
Cos'è il bonus condizionatori e a chi si rivolge Il cosiddetto "bonus condizionatori" non è una misura unica a sé stante, ma un insieme di incentivi che permettono di recuperare una parte consistente della spesa sostenuta per l'acquisto e il montaggio dell'impianto. L'opportunità è rivolta a tutti i contribuenti (proprietà o titolari di diritti reali sugli immobili) che intendono migliorare il benessere termico della propria casa. La percentuale di detrazione principale è fissata al 50% per le spese effettuate sull'abitazione principale fino al 31 dicembre 2026. Qualora l'intervento riguardi una seconda casa o un immobile diverso dall'abitazione principale, l'aliquota di detrazione scende al 36%. Bonus Ristrutturazioni ed Ecobonus: le due strade principali Per accedere alla detrazione IRPEF si possono percorrere principalmente due vie:









