Nel Mediterraneo sono presenti contemporaneamente diverse flotte di navi russe che trasportano carichi militari, e due di esse sono dirette a Tartus, in Siria. Uno dei convogli è già arrivato in porto, mentre l’altro sta navigando nel Mediterraneo sotto la sorveglianza dell’aviazione italiana. Lo riferisce l’agenzia Rbc-Ucraina citando The Maritime Executive.

Secondo quanto riportato dal portale marittimo, il primo gruppo è composto dalla nave antisommergibile ’Ammiraglio Levchenkò, dalla petroliera ’Generale Skobelev, dalla nave ’Spartà e dalla nave rifornitrice ’Akademik Pashin’.

Hanno attraversato lo Stretto di Gibilterra e si sono diretti verso est. Durante la traversata della Manica, le navi russe sono state scortate da diverse imbarcazioni della Royal Navy britannica.

Le immagini satellitari mostrano la presenza di una nave militare russa ormeggiata al molo di Tartus. Potrebbe essere stata ormeggiata accanto alla petroliera ’Generale Skobelev per fornirle protezione dal mare o per effettuare il rifornimento.

E ieri il deputato regionale siciliano del Pd Nello Dipasquale dopo le notizie sulla presenza nel Mediterraneo di una formazione composta dalla nave da sbarco russa Aleksandr Shabalin e da due unità cargo, monitorate da un P-72A dell’Aeronautica Militare decollato da Sigonella, aveva dichiarato: «Quello che denunciamo da tempo non era e non è un allarme astratto: la Sicilia è sempre più dentro gli scenari militari del Mediterraneo. La notizia di una formazione navale russa monitorata nelle acque a ovest della nostra Isola da un velivolo dell’Aeronautica militare decollato dalla base di Sigonella ne è un’ulteriore dimostrazione. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al presidente della Regione Renato Schifani affinché intervenga presso il Governo nazionale e ci faccia sapere esattamente di cosa si tratta e quale sia il quadro nel quale si inserisce questa operazione».