La marina russa è tornata nel Mediterraneo per la prima volta dopo due mesi. Fonti militari parlano della prima interruzione della sua presenza nella regione dal 2013, con navi che, secondo le segnalazioni, avrebbero disattivato i trasponder di tracciamento prima di attraversare lo stretto di Gibilterra.
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Parlando a condizione di anonimato, una fonte militare europea di alto livello ha dichiarato a Euronews che le navi del cosiddetto "Syrian Express" sono arrivate lunedì al porto siriano di Tartus.
Il nome informale "Syrian Express" indica la rete logistica marittima di Mosca che trasferisce rifornimenti militari alla Siria, in paricolare armi ed equipaggiamenti tra i porti russi e quello di Tartus, sulla costa siriana.
Questa rete opera in modo intermittente dal 2015, anno dell’intervento militare russo in Siria, coinvolgendo spesso navi sanzionate che sono state associate alla più ampia flotta ombra russa, utilizzata da Mosca per aggirare le sanzioni occidentali.






