Stop alla balneazione in una larga zona della Partaccia e di Marina di Massa. Lo ha ordinato il sindaco Francesco Persiani a seguito dei risultati sfavorevoli delle analisi sui campioni di acqua effettuati dall’Arpat il 9 settembre nell’area di balneazione denominata ’Ricortola’. Analisi che hanno evidenziato una presenza di enterococchi ed escherichia molto al di sopra dei limiti previsti. Pertanto il sindaco non ha potuto fare altro che vietare temporaneamente la balneazione. Gli arenili interessati sono la spiaggia libera presso il chiosco Farina, il Centro Sub Alto Tirreno, il Circolo della Vela Ugo Pisa, la spiaggia libera presso il Chiosco Calevro, la Casa del Clero, il Centro Don Gnocchi, il Bagno Marchini e la spiaggia libera Ricortola. In queste zone sono state piazzati cartelli con la scritta di divieto. L’ordinanza del sindaco potrà essere revocata solo nel momento in cui le nuove analisi dell’Arpat, dopo un altro campionamento, avranno dato il via libera, con i valori tornati nei limiti previsti dalla norma.

Il 9 settembre è stato il giorno del forte maltempo, con temporali, grandinata e allagamenti. E’ probabile che qualche scarico ’contaminato’ sia arivato in mare. Ricordiamo che gli enterococchi e l’escherichia coli sono due tipi di batteri che vivono normalmente nell’intestino dell’uomo e degli animali, con importanti differenze biologiche e cliniche. Ma vengono spesso associati perché sono usati come indicatori di contaminazione fecale nelle analisi dell’acqua. La loro presenza nell’acqua segnala un recente inquinamento di origine fecale, rendendola non sicura per la balneabilità (e per il consumo) perché indica il potenziale rischio di contatto con microrganismi patogeni.