HomePisaCronacaIl farmacista che cura. Il Governo spingeIl sottosegretario Gemmato ha partecipato alla riunione dell’Officina di Galeno "Dopo le case di comunità, le farmacie diventano le case dei cittadini".Il sottosegretario Gemmato con la farmacopea esposta per l’occasione foto Del PuntaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Il Governo mira a un approccio multidisciplinare della salute e la figura del farmacista è un pezzo importante di questo sistema nel quale si inserisce anche la figura del farmacista ospedaliero, che opera all’interno delle strutture pubbliche e che deve integrarsi sempre di più con la medicina territoriale".

Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, uno degli esponenti di governo più vicini alla premier Giorgia Meloni, ha parlato ieri del "farmacista clinico", ovvero il tema centrale della quarta riunione nazionale del L’Officina di Galeno, l’iniziativa promossa e realizzata da Farmacie Comunali Pisa in collaborazione con Assofarm e patrocinata da Comune, Anci, Regione Toscana, Università di Pisa, Unione industriale pisana, Ordine dei Farmacisti della provincia di Pisa e Asl Toscana nord ovest.

A margine della sua partecipazione ieri pomeriggio alla tavola rotonda che si è tenuta nella Sala degli Arazzi di Palazzo Reale, Gemmato ha spiegato che l’idea del Governo è "che la distribuzione del farmaco avvenga quanto più in farmacie pubbliche e private convenzionate per assicurare un servizio sempre più vicino ai cittadini e alleggerendo i compiti dei farmacisti ospedalieri che non fanno più gare, stoccaggi e gestione dei magazzini, aprendo così la possibilità di poter guardare alla nuova veste, quella appunto del farmacista clinico, presente nelle corsie, che possa avere una serie di funzionalità rispetto all’aderenza terapeutica, alla somministrazione dei farmaci e alla corretta gestione delle interazioni con il paziente, ovvero caratteristiche precipue del farmacista e di nessun’altra professione sanitaria".