di Maria Rosa di Termine
Una buca tra la vegetazione per custodire la droga e l’auto trasformata in una centrale dello spaccio. Erano questi gli espedienti scelti da un cittadino straniero di 25 anni, irregolare sul territorio nazionale, per sfuggire alle forze dell’ordine ed impiantare una redditizia attività di smercio di cocaina senza dare troppo nell’occhio. Almeno così pensava il giovane che, invece, lunedì scorso è stato scoperto in flagranza di reato e arrestato dagli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Montevarchi. L’operazione rientra nel quadro dei servizi di controllo del territorio attivati dai poliziotti nei giorni che hanno preceduto il fermo. E proprio durante i consueti pattugliamenti quotidiani, erano stati notati i movimenti sospetti di una macchina che si spostava con frequenza e regolarità da e verso aree isolate e periferiche del comprensorio valdarnese. Un insolito viavai che ha indotto gli uomini in divisa ad approfondire le indagini attraverso l’osservazione costante e il pedinamento del conducente della vettura con il chiaro obiettivo di capire il motivo del suo girovagare. Mettendo insieme gli elementi investigativi raccolti, gli operatori hanno deciso di stringere definitivamente il cerchio e a inizio settimana è scattato il blitz decisivo in una zona di campagna nel comune di Loro Ciuffenna. Non appena il venticinquenne ha parcheggiato e si è addentrato tra gli arbusti per cercare qualcosa, è stato raggiunto e colto sul fatto mentre rovistava nel terreno per recuperare il suo "tesoro", ovvero la cocaina nascosta sottoterra. Un escamotage non inedito, ma reso vano anche in quella circostanza dal personale del Commissariato montevarchino, visto che nel recente passato un’altra cassaforte naturale ai margini di un bosco a Terranuova era stata utilizzata da un trentenne albanese per stiparvi addirittura 2 chili e 700 grammi di "neve" e quasi 4 chili di hashish.






