Nell’ambito di un pattugliamento ordinario lungo via Fossa Monda Nord, l’attenzione delle forze dell’ordine è stata attirata da un’auto in sosta con tre uomini a bordo. Un normale controllo è diventato un’operazione di contrasto allo spaccio di stupefacenti. A tradire uno degli occupanti, un operaio 41enne domiciliato nel Reggiano e già noto, è stato un insolito e marcato stato di agitazione che ha spinto il personale delle forze dell’ordine a eseguire una perquisizione personale e del veicolo. Nelle sue disponibilità sono stati rinvenuti circa 9 grammi di cocaina e la somma di 1.240 euro in contanti.

La ricerca è stata poi estesa nella sua abitazione di Casalgrande (Reggio Emilia), dove si celava una vera e propria centrale dello spaccio. All’interno del domicilio sono stati scoperti ben 340 grammi di cocaina, 39 grammi di hashish, due bilancini di precisione e una montagna di banconote per un totale di 45.700 euro circa.

Tratto in arresto in flagranza di reato, l’uomo è stato condotto alla Casa Circondariale di Reggio Emilia. A seguito dell’udienza di convalida tenutasi ieri, il Giudice del Tribunale reggiano ha convalidato la misura applicando la custodia cautelare in carcere. Inoltre, considerata la cifra del tutto sproporzionata rispetto ai redditi e l’assenza di giustificazioni valide per la provenienza di tale riserva economica, il magistrato ha disposto il sequestro preventivo del denaro finalizzato alla confisca.