HomeMilanoCronacaIl pensionato custode dell’hashish: "Pensavo ci fosse cacao nei sacchi". Sequestrata droga per 1,8 milioniBlitz della Mobile nel magazzino di un settantanovenne: scaricati da un camion più di 500 chili di “dry”. Il profilo da insospettabile, il capannone messo a disposizione dei narcotrafficanti e la casa a due passi. .La mezza tonnellata di hashish “dry” sequestrata dagli agenti dell’Antidroga della Squadra mobileRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLì ci abita con la moglie. Lì ha sede pure la ditta individuale di cui risulta titolare. E lì martedì mattina Orazio C., settantanovenne nativo della foggiana Lucera e residente nel quartiere monzese di San Fruttuoso, è stato arrestato in flagrante dagli agenti della Squadra mobile di Milano: nel suo deposito sono stati trovati circa 300 chili di hashish della qualità pregiata “dry”, di cui 141 stipati in un sacco di iuta appena scaricato da un tir e altri 159 già impilati al fresco di una cella frigorifera.
È stato proprio l’autoarticolato con targa romena a portare gli investigatori dell’Antidroga, coordinati dal neo funzionario Francesco Cipriano, fino al magazzino di C. Risultato? Un maxi sequestro da mezza tonnellata, del valore di mercato di 1,8 milioni di euro. Sì, perché altri 200 chili mal contati sono stati scovati nella Mercedes guidata dal trentaduenne romeno Mihai Anderson S., che, dopo aver contribuito a scaricare due bancali con tre sacchi molto voluminosi, è partito in macchina verso l’abitazione di Misinto; con sé aveva le chiavi del magazzino di San Fruttuoso. Fermato dalla polizia, è finito a sua volta in manette: a casa sono stati trovati un altro chilo di hashish e 41,07 grammi di marijuana.








