Il lusso non come corsa ai volumi, ma come moltiplicatore di valore per il turismo italiano. È questa la ricetta di Lorenzo Giannuzzi, ceo del Forte Village di Santa Margherita di Pula, in Sardegna, secondo cui «il lusso ribalta l'equazione: non punta a moltiplicare i volumi, ma ad aumentare il valore generato da ogni singolo ospite».
Una strategia che trova conferma nei conti del resort, racconta Giannuzzi a MF-Milano Finanza: dopo il record del 2024, con 95 milioni di euro di fatturato e 43 milioni di ebitda, il 2026 si chiude con 93 milioni di ricavi e 38 milioni di ebitda. «Il 2024 è stato un anno straordinario.
Attestarsi su questi livelli significa aver consolidato quel risultato, non averlo perso», osserva il manager, che considera significativa la tenuta in un anno segnato da tensioni geopolitiche e rallentamento della spesa discrezionale.
Il mercato luxury, secondo Giannuzzi, sta infatti mostrando una resilienza superiore alla fascia media. «Il cliente luxury tende a non rinunciare al viaggio: seleziona con più cura la destinazione, cercando stabilità, sicurezza e un servizio che giustifichi l'investimento».
Bene il Nord Europa e soprattutto gli Stati Uniti, mentre maggiore cautela arriva dai mercati più esposti alla volatilità economica e valutaria.







