Il presidente dell'Inps propone contributi per il Welfare e la sostenibilità del sistema in un'intervista esclusiva all'Adnkronos. Rischi Ai? "Regole indispensabili da sicurezza a governance umana. Sfida europea è proteggere le persone senza perdere competitività e sovranità tecnologica"
“Se una parte crescente del lavoro sarà prodotta da sistemi di Ai dobbiamo chiederci come una quota di quel nuovo valore possa continuare ad alimentare il sistema sociale e il sistema previdenziale. Il nostro welfare è stato costruito in un mondo nel quale lavoro, salario e contribuzione erano strettamente collegati, l’intelligenza artificiale invece modifica questo rapporto e non possiamo più aspettare che il cambiamento sia avvenuto per domandarci come finanziare le conseguenze e fare in modo che l'aumento di produttività, generato proprio dalla tecnologia contribuisca anche alla sostenibilità sociale. Questa è un'ipotesi sulla quale credo sia necessario, se non indispensabile, aprire una riflessione”. Il presidente dell’Inps Gabriele Fava guarda alle opportunità che l’Ai può offrire in un mondo del lavoro in rapida trasformazione e lancia il tema, in un’intervista all’Adnkronos.
Presidente Fava, dunque le imprese private e anche le pubbliche amministrazioni, i datori di lavoro dovrebbero versare dei contributi sulla produttività che deriva dall’impiego della intelligenza artificiale?







